Blog · condominio spiegato in parole semplici
Bonus 2023: le novità e le detrazioni per immobili e Condomìni
di Sara Lero, amministratrice di condominio ·
Nel 2023 il Superbonus scese dal 110% al 90% (con eccezioni per chi aveva presentato la CILA-S entro la fine del 2022), mentre restavano attivi Ecobonus, Bonus ristrutturazione, Sismabonus, Bonus Barriere Architettoniche, Bonus Verde, Bonus Mobili e Bonus Acqua Potabile, ciascuno con percentuali di detrazione, requisiti e limiti di spesa propri. Questo articolo è il quadro d'archivio di quell'anno: molte di quelle misure sono poi cambiate o scadute.
Contenuto d’archivio: percentuali e scadenze qui sono quelle del 2023. Questo articolo è di luglio 2023 e fotografa i bonus casa come erano allora, subito dopo la Legge di Bilancio 2023. Molte di quelle misure sono state modificate o sono scadute: non usarlo per decidere un intervento oggi. Se il tuo condominio deve deliberare un lavoro, parti dai lavori straordinari in condominio.
Ogni anno arrivano gli aggiornamenti che riguardano le nostre amate abitazioni: questi erano quelli del 2023.
Le novità normative previste dalla Legge di Bilancio 2023 (LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197) confermavano alcune agevolazioni in essere e introducevano alcune modifiche e novità che vediamo in questo articolo.
Non mancavano le buone notizie, visto che nel 2023 proseguivano le agevolazioni con detrazioni IRPEF come
- il Bonus Restauro per gli edifici di interesse storico e artistico;
- il Bonus Acqua Potabile, con detrazione al 50% del costo dell’intervento con massimo di 1.000 euro;
- il Bonus Barriere Architettoniche, ma con detrazione al 50% anziché al 75% (tra gli interventi ammessi c’era l’installazione di rampe, ascensori e montacarichi);
- il Superbonus 110%, ma con la detrazione che passava al 90% sia per i condomini che per le unifamiliari (i condomini che avevano presentato la CILA entro il 25 novembre potevano ancora sfruttare la detrazione al 110%).
Rispetto al Superbonus 2022, il 2023 era all’insegna del “green”: la salvaguardia del pianeta Terra diventava sempre più urgente e neanche i condomini potevano sottrarsi.
I condomini, in particolare, avevano l’opportunità di detrarre i costi dell’impianto fotovoltaico per soddisfare il fabbisogno energetico del condominio, dell’inquilino e del pianeta.
Nuovo Superbonus 90% (ex Superbonus 110%)
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
La detrazione del Superbonus per gli interventi su edifici plurifamiliari prevista dal DL 176/2022 scese dal 110% al 90% per tutto il 2023.
La Legge di bilancio ha stabilito le regole generali per questa misura, che descriviamo di seguito:
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Bonus 110% confermato per l’anno 2023 in caso di:
- Gli interventi effettuati da soggetti diversi dai condomìni, a condizione che fossero stati presentati con la CILA-S entro il 25 novembre 2022 (inclusi gli edifici con 2-4 unità di proprietà singola);
- I Condomìni che avevano adottato una delibera dell’Assemblea prima del DL 176/2022 (ovvero prima del 19 novembre 2022) potevano essere inclusi in questa misura, a condizione che la CILA-S fosse stata presentata entro il 31 dicembre 2022 e che la data della delibera fosse attestata da una firma e dalla responsabilità dell’Amministratore o del condòmino responsabile che aveva presieduto l’Assemblea (in edifici con meno di 9 condomini);
- I condomìni che avevano adottato una delibera dell’Assemblea tra il DL 176/2022 (ovvero il 19 novembre 2022) e il 24 novembre 2022 potevano essere inclusi in questa misura, a condizione che la CILA-S fosse stata presentata entro il 25 novembre 2022 e che la data della delibera fosse attestata da una firma e dalla responsabilità dell’Amministratore o del condòmino responsabile che aveva presieduto l’Assemblea (in edifici con meno di 9 condomini);
- Per quanto riguarda la demolizione e ricostruzione di edifici composti da 2-4 unità immobiliari di medesima proprietà, era necessario presentare un’istanza di acquisizione del titolo abilitativo (come la SCIA o il PdC) entro il 31 dicembre 2022. Tuttavia, secondo quanto indicato nella lettera a), questi edifici potevano essere esclusi dall’applicazione della CILA-S e quindi anche dalle demo-ricostruzioni.
In tutte le altre situazioni la nuova detrazione era del 90%
Erano inoltre definite le seguenti detrazioni per gli anni successivi:
- 2024 agevolazione al 70%;
- 2025 agevolazione al 65%
EcoBonus 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Il Legislatore aveva prorogato la detrazione per gli interventi di risparmio energetico prevedendo un’aliquota di base che partiva dal 50% o 60%, ma poteva anche raggiungere l’85% nel caso di lavori su edifici condominiali.
Le spese potevano essere detratte in 10 rate annuali fino al 31 dicembre 2024
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Gli interventi che davano diritto a questa detrazione erano quelli volti al risparmio energetico per gli edifici, come l’isolamento termico e la sostituzione di finestre e schermature solari.
Erano anche ammissibili l’installazione di impianti di “home & building automation”, caldaie a biomassa o a condensazione e di pompe di calore, collettori solari e generatori a condensazione, pannelli fotovoltaici (sia per le nuove installazioni che per il potenziamento di quelle esistenti).
BENEFICIARI:
Singoli proprietari di immobili e parti comuni condominiali.
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2024
Bonus ristrutturazione casa 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Il Bonus per la ristrutturazione delle abitazioni individuali e delle parti comuni dei condomini permetteva di detrarre dall’IRPEF una parte dei costi sostenuti per questi interventi.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Come previsto dall’Art. 16-bis del Dpr 917/86, consisteva in una detrazione dall’IRPEF del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione poteva essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
INTERVENTI AMMESSI:
Il Bonus ristrutturazione edilizia era un incentivo fiscale che permetteva ai proprietari di unità immobiliari di ottenere sconti sull’IVA o detrazioni fiscali per determinati lavori di ristrutturazione, restaurazione e risanamento conservativo, nonché per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.
I lavori che rientravano in questo bonus erano suddivisi in tre categorie:
1 – Manutenzione straordinaria: ad esempio le opere necessarie a rinnovare o sostituire le parti (anche strutturali) dell’immobile senza che queste comportino modifiche di volumetria o destinazione d’uso.
La manutenzione straordinaria comprendeva l’installazione di:
- ascensori
- Rifacimento di scale e rampe
- scale di sicurezza
- miglioramento dei servizi igienici
- la sostituzione di infissi esterni e serramenti
- interventi finalizzati al risparmio energetico.
2 – Restauro e risanamento conservativo: tutte quelle attività finalizzate alla conservazione dell’immobile nel rispetto di tutti gli elementi strutturali, di forma e tipologia.
Rientravano in questo settore tutti quegli interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, l’adeguamento delle altezze dei solai e l’apertura di finestre per l’aerazione dei locali.
3 – La ristrutturazione edilizia: compresa la trasformazione completa o in parte di un immobile e che prevedono:
- demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente;
- modifica della facciata;
- realizzazione di mansarde o balconi;
- trasformazione di soffitte in mansarde o di balconi in verande;
- apertura di nuove porte e finestre;
- costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
Per gli interventi negli spazi comuni degli edifici condominiali, il Bonus ristrutturazione edilizia copriva anche:
- la manutenzione ordinaria, come le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture;
- la manutenzione degli impianti tecnologici;
- la sostituzione di pavimenti e infissi;
- la tinteggiatura di pareti, soffitti e infissi;
- il rifacimento di intonaci interni;
- l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze;
- la verniciatura delle porte dei garage.
Salvo proroghe, dal 1° gennaio 2025 il Bonus ristrutturazione edilizia sarebbe tornato alla misura ordinaria del 36% con un limite di spesa di 48.000 euro.
BENEFICIARI:
La detrazione per la ristrutturazione delle abitazioni individuali e delle parti comuni dei condomini spettava a diversi soggetti, quali:
- Proprietari e titolari dei diritti sull’immobile
- Locatari o comodatari
- Soci di cooperativa
- Imprenditori individuali (esclusi gli immobili che sono beni strumentali o merci)
- Familiari conviventi
- Coniugi separati assegnatari dell’immobile ed ai Conviventi
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2024
SismaBonus 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Il SismaBonus era un incentivo fiscale che offriva detrazioni per gli interventi finalizzati a rendere più sicure le abitazioni e a ridurre il rischio sismico.
In altre parole, questo bonus incentivava i proprietari di abitazioni a fare lavori per aumentare la resistenza delle loro case ai terremoti.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Il SismaBonus consentiva ai proprietari di abitazioni di ottenere una detrazione fiscale compresa tra il 75% e l’85% per gli interventi finalizzati a ridurre il rischio sismico delle loro case.
La detrazione era suddivisa in 5 anni e poteva variare in base alla categoria di rischio dell’edificio.
Il risparmio massimo sulla spesa per questi interventi era pari a 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Inizialmente la detrazione era del 50%, ma poteva aumentare in base alle categorie di rischio.
BENEFICIARI:
Singoli proprietari di immobili e parti comuni condominiali.
Per gli interventi nelle parti comuni di un condominio, i singoli condòmini dovevano inserire il codice fiscale del condominio nella loro dichiarazione, mentre l’amministratore del condominio doveva riportare i dati catastali dell’immobile nella sua dichiarazione.
Per ottenere il SismaBonus era necessario indicare i dati catastali dell’immobile nella dichiarazione dei redditi.
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2024
Bonus Barriere Architettoniche 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Il bonus barriere architettoniche era una detrazione del 75% per interventi che eliminavano ostacoli fisici e barriere architettoniche in edifici esistenti, rendendoli accessibili a persone con disabilità motorie.
Si applicava a lavori eseguiti da privati, enti pubblici e privati, imprese e professionisti, e comprendeva anche l’installazione di impianti di automazione come ascensori o montascale.
C’erano limiti di spesa a seconda del tipo di edificio, con un tetto massimo di 50.000 euro.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Era una misura utilizzabile sulle spese documentate sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 fino ai seguenti massimi:
- 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti con uno o più ingressi autonomi
- 40.000 euro per edifici con 2-8 unità immobiliari
- 30.000 euro per edifici con più di 8 unità immobiliari.
La detrazione doveva essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo e non poteva essere utilizzata insieme alla detrazione del 19% per spese sanitarie per mezzi di sollevamento per persone con disabilità.
BENEFICIARI:
- Persone fisiche
- Persone giuridiche (Aziende, Condòmini, Enti Religiosi riconosciuti)
- Enti pubblici
- Società di capitali
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2025
Bonus Verde 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Previsto sin dal 2018, veniva confermato anche nel 2023 con la possibilità di detrarre l’IRPEF al 36%, entro un limite massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare.
Questa detrazione poteva essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo (usufruendo del bonus la somma massima che si poteva portare in detrazione era di 1.800 euro) ed era relativa agli interventi straordinari di sistemazione di terrazzi, giardini e aree scoperte di pertinenza, compresi la messa a dimora di alberi e la piantumazione di piante.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
Erano considerate spese agevolabili quelle destinate alla:
- Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, nonché all’installazione di impianti di irrigazione e alla realizzazione di pozzi;
- Realizzazione di coperture verdi e giardini pensili.
- Inoltre, erano considerate spese agevolabili anche quelle relative alla progettazione e alla manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi sopra menzionati.
BENEFICIARI:
- Singoli proprietari di immobili, locatari (affittuari);
- Condòmini
Per questi ultimi bisognava considerare che la detrazione era riconosciuta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne di edifici condominiali, fino a un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo presente nel condominio. Il singolo condomino aveva diritto alla detrazione per la quota di spesa a lui imputabile, a condizione che la stessa fosse stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Nel caso di interventi di sistemazione del verde eseguiti sia sulla singola unità immobiliare che sulle parti comuni del condominio, il bonus verde era applicabile su due distinti limiti di spesa agevolabile di 5.000 euro ciascuno, sia per la sistemazione delle pertinenze di immobili di proprietà privata che per le spese sostenute per interventi effettuati in condominio.
Inoltre, nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni esterne di edifici condominiali, anche i proprietari di immobili ad uso diverso da quello abitativo potevano usufruire della detrazione per i lavori sulle parti comuni, a patto che il condominio fosse destinato per almeno la metà ad abitazioni. Tuttavia, in caso di un immobile con negozi presenti, l’ammontare massimo delle spese doveva essere calcolato sulla base al numero degli appartamenti e non sul numero complessivo delle unità immobiliari presenti, mentre la detrazione era sempre ripartita sulla base di millesimi di proprietà complessivi.
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2024
Bonus Mobili 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Si trattava di un’agevolazione che in passato ha ricevuto molta attenzione da parte dei consumatori, specialmente coloro che erano in una fase di ristrutturazione dell’immobile.
La manovra di quell’anno aveva di fatto dimezzato l’importo massimo di spesa, ma rimaneva comunque un’agevolazione interessante per chi voleva cambiare il mobilio o sostituire gli elettrodomestici obsoleti, e solo in caso di ristrutturazione dell’immobile (erano quindi esclusi i lavori di ordinaria manutenzione come la sostituzione dei pavimenti, il rifacimento degli intonaci, la ritinteggiatura delle pareti e dei soffitti).
Erano escluse le Porte, le tende e i complementi di arredo in generale.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
L’agevolazione prevedeva la detrazione del 50% con un tetto massimo di 8.000 euro per i singoli appartamenti, per i fabbricati interi e per i Condòmini.
INTERVENTI AMMESSI:
Erano ammesse le agevolazioni esclusivamente per i lavori di ristrutturazione edilizia straordinaria che ricadevano tra le seguenti casistiche:
- Restauro conservativo
- Ristrutturazione edilizia completa
- Manutenzione straordinaria
- Eventi calamitosi se viene dichiarato lo “Stato di emergenza”
- Sostituzione di infissi esterne soltanto in caso di modifica della tipologia di infisso;
- Realizzazione di servizi igienici
- Costruzione di scale interne
- Realizzazione di recinzioni, mura di cinta e cancellate
- Installazione di Stufe a pellet o a biomasse
- Pompe di calore (installazione o integrazione dell’impianto esistente)
- Caldaia a condensazione (se contemporaneamente alla caldaia di Classe A si installava anche un sistema di termoregolazione, per esempio le valvole termostatiche, la detrazione passava dal 50% al 65%).
Per i Condomìni, valevano anche i seguenti lavori di manutenzione ordinaria:
- Sostituzione infissi esterni
- Rifacimento dei pavimenti
- Tinteggiatura soffitti e pareti
- Ripristino degli intonaci
- Ripristino delle impermeabilizzazioni o sostituzione tegole
- Restaurazione delle grondaie e delle mura di cinta
- Sostituzione di portoni
- Riparazione di cancelli
- Adeguamento dell’altezza dei solai, sempre rispettando le volumetrie preesistenti
- Ripristino dell’aspetto architettonico dell’edifico
MOBILI AMMESSI:
Non erano ammessi mobili usati: la misura prevedeva l’incentivo per mobili nuovi come
- Armadi
- Letti
- Materassi
- Cassettiere
- Comodini
- Divani
- Poltrone
- Tavoli
- Sedie
- Apparecchiature per l’illuminazione
- Grandi elettrodomestici (Lavatrici, Condizionamento, Stufe)
- Grandi elettrodomestici per la cucina (Lavastoviglie, Frigoriferi, forni, Piastre elettriche)
BENEFICIARI:
- Singoli proprietari di immobili, locatari (affittuari);
- Condomìni
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2024
Bonus Acqua Potabile 2023
DESCRIZIONE PROVVEDIMENTO:
Era un incentivo destinato a chi effettuava lavori per ridurre il consumo idrico, il consumo di plastica o in generale per migliorare la qualità dell’acqua utilizzata in ambito domestico.
DESCRIZIONE VANTAGGI:
L’agevolazione prevedeva un credito di imposta del 30,3745% per importi fino a 1.000 euro per le persone fisiche oppure di importi fino a 5.000 euro per tutti gli altri soggetti (enti commerciali, inclusi quelli del terzo settore) e gli enti religiosi.
INTERVENTI AMMESSI:
Via libera all’acquisto o all’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti secondo le specifiche tecniche indicate dall’Agenzia delle Entrate.
BENEFICIARI:
- Singoli proprietari di immobili, locatari (affittuari) in caso di depuratore casalingo
- Aziende, Enti commerciali, Enti del terzo settore, Enti religiosi riconosciuti
TERMINAVA IL: 31 DICEMBRE 2023
E oggi?
Le percentuali e le scadenze di questa pagina sono ferme al 2023: prima di contare su un’agevolazione, verifica cosa è in vigore nell’anno in corso.
Quello che non cambia è il lavoro attorno al bonus, ed è la parte in cui i condomìni si perdono: la delibera con le maggioranze giuste, il piano di riparto, le scadenze di versamento dichiarate prima del voto, i giustificativi in ordine per chi deve detrarre. Se il tuo condominio ha un intervento da decidere, si parte da qui: lavori straordinari in condominio.